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POLITICA DELL'ORDINE

Azioni del Consiglio
24 Novembre 2021

Le battaglie dell’OAR rilanciate dai media: dal caos bonus edilizi al blocco pratiche al Dpau

L’appello al Governo: «Fare squadra per semplificazione e digitalizzazione su titoli edilizi e accesso agli atti. Architettura motore di innovazione»

di Redazione OAR

Mantenere un presidio fisso sulle criticità che ostacolano lo svolgimento della professione – sia a livello generale, sul territorio nazionale, che con riferimento, su specifiche tematiche, alla realtà romana – e che rendono difficile lo svolgimento delle attività da parte degli iscritti all’Ordine. È questo l’obiettivo dell’azione politica portata avanti dall’OAR attraverso iniziative concrete, dialogo sul piano istituzionale ma anche attività di comunicazione sui temi più caldi.

E sono proprio due questioni sollevate dall’Ordine su tematiche di stretta attualità e di grande interesse per i professionisti ad essere state riprese negli scorsi giorni dai media: dal crescente caos normativo sui bonus edilizi alla situazione di blocco delle pratiche che pesa sugli uffici capitolini, a partire dai nodi connessi ad archivi e accesso agli atti.

È di venerdì scorso, 19 novembre, il nuovo allarme lanciato dall’OAR sui bonus edilizi – Superbonus 110% incluso -, in particolare sul «caos» generato dal decreto anti-frode. «L’obbligo dei nuovi adempimenti riguarda anche i lavori già avviati e in corso di esecuzione. I costi conseguenti non rientrano tra gli accordi contrattuali già chiusi tra cliente, professionista e imprese e dovranno essere oggetto di revisione. Siamo ai limiti dell’assurdo», ha sottolineato l’Ordine, rimarcando come siano stati 8 gli interventi legislativi, tra leggi e decreti, intervenuti sul tema in soli 18 mesi con continui cambiamenti e stravolgimenti in corso d’opera, incertezze sulle procedure per accedere alle agevolazioni e i siti per fare richiesta e ottenere le autorizzazioni ormai bloccati.

Leggi sul sito OAR: LINK

Una denuncia, quella dell’OAR, che è stata ripresa ampiamente dall’edizione romana del Corriere della Sera, sia sul cartaceo che sul web (qui il LINK) ma anche, tra gli altri, da un articolo online su Roma Today (LINK) e da un sito di informazione tecnica come Lavori Pubblici (LINK).

Non si ferma, intanto, l’attenzione posta dall’Ordine – senza soluzione di continuità – sulle disfunzioni della macchina amministrativa capitolina e, nello specifico, del Dpau, su cui grava, tra l’altro, una ormai cronica carenza di personale: una situazione con la quale i progettisti si confrontano ogni giorno per lo svolgimento della propria attività professionale. A far scattare l’allarme, lo scorso ottobre, sono stati – ancora una volta – i disservizi riguardanti l’accesso agli atti e, in particolare, le visure nell’Archivio Progetti dei titoli edilizi privati

Qui l’articolo pubblicato sul sito OAR: LINK

La vicenda riguardante il trasloco dell’archivio «Progetti» – con una parte rilevante dei «52 chilometri» di faldoni custoditi dal Campidoglio trasferiti da Pomezia a Nepi – e la denuncia del presidente OAR, Alessandro Panci, di «una situazione insostenibile che blocca l’intera filiera delle progettazioni e delle costruzioni», sono stati riprese e raccontate, lo scorso 21 novembre, sulle pagine del Corriere della Sera, edizione Roma. Qui la versione online: LINK

Segnalare e denunciare, anche attraverso i media, le criticità che ostacolano l’attività professionale degli architetti, sia a livello nazionale che locale, frenando – in un periodo di grave crisi come quello attuale – la ripresa stessa delle attività economiche nella Capitale e nel Paese intero, rientra nella strategia politica dell’OAR. «Sviluppare e tracciare delle proposte concrete per la semplificazione delle pratiche burocratiche relative ai titoli edilizi, facilitare l’accesso ai documenti di archivio, incrementare la digitalizzazione, sburocratizzazione e valorizzazione dei dipendenti pubblici – si legge nel programma del Consiglio in carica, insediatosi lo scorso 12 ottobre – è un dovere oltre che una necessità, ma lo si può fare soltanto con il supporto del Governo centrale. Si lavorerà in squadra con le grandi città e con il Consiglio Nazionale per sensibilizzare il Governo e il Legislatore su un tema fondamentale per lo sviluppo del nostro Paese, contribuendo anche attraverso l’architettura al conseguimento degli orientamenti nazionali in materia di innovazione e sviluppo». (FN)

di Redazione OAR

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