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22 Marzo 2021

Uffici Pubblici. Lettere dell’OAR al Campidoglio: «Misure transitorie per sbloccare la paralisi»

di Redazione OAR

Prosegue l’impegno dell’OAR nel denunciare e segnalare situazioni di stallo o malfunzionamento di uffici pubblici e procedure che ostacolano lattività professionale degli iscritti. Negli ultimi mesi, in particolare, l’attenzione si è rivolta soprattutto sulle forti criticità che caratterizzano il funzionamento del Dipartimento Pianificazione ed Attuazione Urbanistica (Dpau) di Roma Capitale.

L’ultima lettera – firmata dal presidente dell’OAR, Flavio Mangione, e inviata alla sindaca di Roma, Virginia Raggi – è del 16 marzo scorso e chiede l’adozione di misure transitorie per fronteggiare la paralisi di alcuni uffici, offrendo la disponibilità degli Ordini a farsi promotori di iniziative, in chiave sussidiarietà, a supporto delle attività degli uffici capitolini.

Nella lettera, in particolare, si sottolinea la cronica mancanza di personale negli uffici del Dipartimento Pianificazione ed Attuazione Urbanistica: una «situazione difficile» che con i pensionamenti in vista sta diventando «letteralmente drammatica»: personale preparato e con esperienza pluridecennale, si legge nel documento, «andrà in pensione nei prossimi mesi. Questi non saranno né affiancati da nuovi assunti e né quindi sostituiti.

Una situazione destinata a restare bloccata nei prossimi anni. Per questo l’Ordine degli Architetti di Roma denuncia con forza come «si rendano estremamente necessarie misure transitorie che riescano a far fronte al grave problema della paralisi di fatto di alcuni uffici», osservando che a problemi straordinari «si debba rispondere con strumenti straordinari: altri comuni, ad esempio, hanno risolto aprendo, transitoriamente, ai servizi di tecnici esterni all’amministrazione.

Su questo fronte, in materia di «sussidiarietà», l’Ordine si rende disponibile a farsi promotore di iniziative che supportino gli uffici pubblici nelle loro attività: «abbiamo già strutturate delle soluzioni immediatamente attuabili – si legge nella missiva – che potremmo anche, se vorrà, presentarLe».

Qui la lettera del 16 marzo 2021:

In una lettera precedente, sempre indirizzata alla sindaca capitolina e datata 3 febbraio, l’OAR ha puntato ancora una volta il dito sulla necessità di «strutturare in modo diverso», con «investimenti ed azioni di rincalzo immediato», l’attività del Dpau, «un dipartimento di importanza strategica da cui dipende l’economia di buona parte del comparto edilizio». Lo stesso Ordine, chiedendo di essere ricevuto, chiede di sapere, in particolare, «quali siano le politiche del Consiglio di Roma Capitale in corso e quelle del futuro prossimo e i relativi capitoli di bilancio su: digitalizzazione; rigenerazione urbana; politiche per il personale; archivio progetti; ufficio condono».

Qui la lettera del 2 febbraio 2021:

È molto lunga la lista delle tematiche su cui si è attivato l’Ordine degli Architetti di Roma negli ultimi tre anni, attraverso lettere, denunce, segnalazioni, ma anche proposte concrete, incontri, iniziative e tavoli tecnici –. L’obiettivo è rimasto sempre lo stesso: sbloccare situazioni di stallo e/o malfunzionamento di uffici e procedure che ostacolano l’attività professionale degli iscritti. Le iniziative intraprese si sono indirizzate – a seconda dei casi – su più livelli: Governo, Soprintendenze, Regione Lazio, Campidoglio, fino alle segnalazioni rivolte a singoli comuni della provincia di Roma.

Per saperne di più leggi l’articolo pubblicato sul sito OAR: LINK

(FN)

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